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BIOGRAFIA

 Sakina Al Azami Cantante Araba
Arabo - Andaluso - Classico - Popolare -NewAge

SAKINA AL AZAMI

Una voce incisiva e diretta, che si fa strada verso l’essenza di chi la ascolta, proprio come una freccia schioccata da una mano ferma che si dirige incurante degli ostacoli, verso il suo obbiettivo. Una voce maturata da gli anni e dalle continue sfide che Sakina Al Azami ha affrontato. Tra sconfitte e conquiste, è riuscita a plasmare la sua voce, a renderla più magica ed enigmatica. Sakina, nasce a Casablanca, ma cresce a Tetouan. Qui, spirito, mente e corpo si nutrono dell’arte, delle melodie che risuonavano tra le aule del Conservatorio dove studiava con Maestri e nomi eccelsi come Radi Mohammed, Mustafa Aisha Rahmani, Mohamed Amin El Akrami e molti altri nomi; l'hanno nutrita con il loro sapere; un sapere tramandato di generazione in generazione. Da Tetouan, cominciano le sfide, i concorsi e le apparizioni, non che i riconoscimenti. Il primo premio, Sakina lo ottiene partecipando al “Festival della Canzone Marocchina di Tetouan” nel 1996. Si susseguirono numerose sue partecipazioni a Festival organizzati in onore dei nomi più importanti del panorama della musica Andalusa. Tra questi, ad esempio quello in onore di Abdessadeq Cheqara (conosciuto come il gran maestro di al-Ala), cantante della tradizionale musica popolare andalusa. Nel 2000, per la cantante le sfide si fanno più intriganti tanto da portarla al di là dei confini geografici dove era cresciuta. La prima cruciale sfida, l’ha vista partecipare all’Incontro dell’Andalusia che si tenne a Siviglia in Spagna. L’evento ebbe luogo nella sala Joaqin Turina del Centro Culturale El Monte, dove Sakina si esibì accompagnata dall’orchestra del conservatorio di Tetouan sotto la direzione del suo maestro: il Professore Mohamed Amin El Akrami. Ma terminati gli studi Sakina, cominciò a notare che la sua città, il suo porto sicuro, era piccolo rispetto alle sue ambizioni e ai suoi sogni. Così, come per ogni figlia di militare che si rispetti, decise di affrontare il padre e comunicargli la sua decisione: esplorare, trasferirsi in un’altra città da sola. Ottenuto il permesso e la benedizione del genitore, si diresse verso la sua nova vita. Inutile dire che le difficoltà erano una costante, ma non costituirono certo delle battute d’arresto per i suoi sogni. La sua forza ed energia non che lo spirito battagliero, la portarono a partecipare al concorso canoro che veniva proiettato sul canale marocchino Doux-em (2m), riuscendo a classificasi al quarto posto. Questo programma, fu un trampolino di lancio, in quanto le diede visibilità portando il suo nome nelle liste di alcuni importanti show televisivi dove è stata chiamata a esibirsi. Con una fede incrollabile nel suo talento, resa ancora più forte grazie al riscontro positivo del suo pubblico, Sakina ancora una volta decide di sfidare il destino; sapeva che il suo futuro era al di là dei confini del Marocco. Con un bagaglio pesante e prezioso, salpò verso una nuova cultura, un altro mondo e soprattutto un posto in cui la sua musica era sconosciuta. In Italia sarebbe cominciata una nuova fase della sua vita e della carriera di cantante, un nuovo percorso che l’ha portata a conquistare e vincere altri premi.

 "La morte di ogni talento è presumere di essere giunto all'apice e di non avere più nulla da imparare...."  

 Consapevole di ciò, Sakina giunge in Italia con l'obbiettivo di apprendere Canto Moderno e arricchire ancora di più il suo bagaglio. Ad accogliere la sua sete di conoscenza, trova Alessandra Alberti, affermata cantante di Jazz dell'Emilia , non che vocalist dei Fragil Vida. Ma i primi anni in questa terra straniera, non l'hanno vista solo impegnata nello studio, ma si è lanciata nell'arena dei concerti dal vivo, partecipando a Festival importanti come quello che si è tenuto a Genova: SUQ-Festival delle Culture, Panafricana- Le mille Afriche del Cinema (in collaborazione con il regista Nouri Bouzid), Festivali del Mediterraneo, Africa Milano Festival Fabbrica del Vapore, Festival Multietnico(Suq Souk), IN VIAGGIO- Suoni e colori del mediterraneo, Festival L'Altro suono (Modena), Festival Sete Sòis Sete Luas, Festival Adriatico Mediterraneo, Etno Jazz Pan Orchestra con il grande maestro Said Chraibi e molti altri ancora.... Nel panorama musicale italiano, qui la cantante si è distinta proprio grazie a quel ricco e prezioso bagaglio che si è portata dal proprio paese d’origina. L’interpretazione dei repertori della tradizione Arabo-Andalusa Classico Popolare, Sefardita, e delle scuole orientali che vedono come massimo esponente Oum Khaltoum, l’hanno resa una gemma rara all’interno di un mondo musicale che ancora non si è aperto del tutto verso la musica e le melodie di altri paesi e culture. Un vento che è giunto da lontano, e che trasporta con sé le sinfonie e le poesie cantate, di un mondo antico… questa è Sakina Al Azami. Ma Sakina non usa la sua voce solo per cantare.... Per lei essere un'artista non è un mestiere ma un modo di vivere ed una missione. 

 "Un artista è un ponte, un portavoce di cultura, pensiero...un lottatore che usa il suo talento come arma perché l'arma più potente è quella che tocca il cuore e le anime delle persone...quindi una guida.."
 
Fedele a questa sua convinzione, la cantante, il 25 maggio 2016, ha partecipato al Festival Biblico: Seeds Of Peace Concert (Semi di Pace) sotto la direzione artistica del Grande Maestro Diego Basso. Evento volto a promuovere il dialogo tra le religioni. Ma questo è solo l'ultimo di una serie di eventi che vedono Sakina, prestare la sua voce, immagine e conoscenza per cause che toccano ogni società ed ogni suo membro. Sakina, da sempre, ha fatto dell'impegno nel sociale, una sua prerogativa. Infatti, nel 2006, la gemma orientale ha partecipato a programmi televisivi quali ”42.12-Nel mediterraneo d’Europa”, con la scrittrice Cinzia Merletti in occasione della presentazione del libro: Uno Sguardo Musicale Sul Mondo arabo-Islamico. Preziosa è stata la sua partecipazione al Festival Adriatico Mediterraneo, dove è sta chiamata a presenziare all’incontro “Donne Arabe”. Di quest’incontro, ma soprattutto della partecipazione della cantante, hanno parlato molte testate giornalistiche, tra cui: IL MESSAGGERO ANCONA- LA GAZZETTA DI MODENA-IL RESTO DEL CARLINO ANCONA ecc…Tuttavia, questo è stato solo l’inizio per Sakina Al Azami. Tra le sue collaborazioni più importanti, troviamo quella con uno dei più stimati cantautori italiani: Franco Battiato. La loro collaborazione è iniziata nel 2011 in occasione del progetto DIWAN: L’essenza del reale. Altri nomi hanno arricchito la carriera della gemma d’oriente tra cui Eugenio Bennato, Stefano Picchi ed il cantautore Danilo Amerio. La voce di Sakina, non si è fermata ai confini italiani, ma è stata trasportata in altri paesi attraverso concerti ed esibizioni che l'hanno vista colorare gli stage e le platee di paesi come Portogallo, Spagna, Francia, Croazia, Slovegna e Capoverde ecc... Ma il suo primo amore rimane sempre Ferrara, ed è per questo che Sakina Al Azami ha voluto creare una connessione con la parte culturale di quest'ultima. Così è nata “Al Andalus”, Associazione Culturale avente come scopo quello di promuovere i rapporti e le conoscenze musicali e culturali fra cittadini di origine araba ed italiani. Ma questo non è stato il suo ultimo progetto. Da poco è uscito il suo primo album dal nome “Masfat”(Distanze); il quale contiene nove brani tradizionali, oltre ad un inedito dal titolo”HABIBI”, di cui lei stessa è autrice....
 
Tratto dall'inedito Habibi di Sakina Al Azami 

amore...
amore mio
dimmi perchè?...
hai già dimenticato o fai solo finta?
le tue dolci parole e le vecchie promesse
........

ti ho amato senza riserve
o gente siate testimoni
di questo mio sensibile cuore 
.....

Articolo di Asmaa Aboulabil


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